Asl Viterbo

CORONAVIRUS, ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE

Nessun nuovo paziente negativizzato. In totale salgono a 430 i guariti nella Tuscia. Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 10, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 10 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 464 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Nella giornata di oggi non si sono verificati nuovi casi di guarigione dal COVID-19. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 9 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Resta a 430 il numero delle persone negativizzate e resta a 25 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 14076 tamponi, 32 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 40 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3878 hanno invece concluso il periodo di isolamento. Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4255 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 74 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,70%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.   #coronavirus #mantieniladistanza

 

Marco Ciompi

SICUREZZA?

https://www.facebook.com/groups/267470650084295/permalink/1614520278712652/

 

Gruppo Archeologico Città di Tuscania

GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA: VIDEO

Non potevamo che concludere queste straordinarie Giornate Europee dell’Archeologia 2020 a Tuscania con un video sulla nostra associazione, sulla sua storia, sui suoi volontari! Uomini e donne, ragazzi e ragazze che mettono la loro passione senza chiedere nulla in cambio. Archeologi e archeologhe di grande professionalità che collaborano in un clima di profondo rispetto reciproco! Perché il patrimonio culturale sia finalmente la stella polare che guidi la nostra società! Tutto questo è il Gruppo Archeologico Città di Tuscania, tutto questo sono i Gruppi Archeologici d’Italia!! Editing del video: Dott. Luca Lucchetti, Voce narrante: Antonella Esposito.

https://www.facebook.com/watch/?v=632803100920918

 

Itinerari nel Lazio dei misteri

ALBA ETRUSCA A MONTEBELLO

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Repubblica.it
LA MULA HA PARTORITO IL PICCOLO QUARANTENA
https://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2020/06/20/la-mula-ha-partorito-il-piccolo-quarantena/




Asl Viterbo
NESSUN CASO ACCERTATO NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE
Nessun nuovo paziente negativizzato. In totale salgono a 430 i guariti nella Tuscia.

Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano 464 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 1 pazienti, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni. I cittadini sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 1 Viterbo. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 09 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 430 il numero delle persone negativizzate, 25 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 14044 tamponi, 82 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 40 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3849 hanno invece concluso il periodo di isolamento.

Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4339 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 74 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,70%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.#coronavirus #mantieniladistanza


Gruppo Archeologico Città di Tuscania
GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA: VIDEO
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https://www.facebook.com/gruppoarcheologicotuscania/videos/3554760461219207/
Asl Vt.it
UN CASO ACCERTATO NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE
Nessun nuovo paziente negativizzato. In totale restano 429 i guariti nella Tuscia.
Un caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. La persona, residente nel comune di Vetralla, sta trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Il Team operativo Coronavirus è al lavoro nella ricostruzione della catena epidemiologica, in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale. In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 464 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Nella giornata di oggi non si sono verificati nuovi casi di guarigione dal COVID-19. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 10 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Resta a 429 il numero delle persone negativizzate, 25 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 13962 tamponi, 75 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 39 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3843 hanno invece concluso il periodo di isolamento.Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4295 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 73 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,70%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19. #coronavirus #mantieniladistanza
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Serve del Signore e della Vergine di Matarà
CELEBRAZIONE DEL CORPUS DOMINI NEL MONASTERO SAN PAOLO
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Asl Vt.it

CORONAVIRUS, ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE

Un nuovo paziente negativizzato. Notificata da strutture extra Asl la negativizzazione di due cittadini residenti fuori provincia e precedentemente accertati dalla Asl di Viterbo. In totale salgono a 429 i guariti nella Tuscia.Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 463 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 1 paziente, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni. I cittadini sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 1 a Celleno. È stata, inoltre notificata da strutture extra Asl la negativizzazione al COVID-19 di 2 cittadini residenti fuori provincia, ma la cui positività al virus era stata accertata dal laboratorio di Genetica molecolare di Belcolle. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 9 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 429 il numero delle persone negativizzate, 25 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Questo ultimo dato viene aggiornato oggi, con la comunicazione del decesso di una ospite già positiva di Villa Noemi, avvenuto nel mese di maggio all’interno della struttura e notificato in tempo reale nei flussi regionali, ma non ricompreso nei precedenti bollettini, in quanto in attesa dell’esito dell’approfondimento epidemiologico che si era reso necessario. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 13887 tamponi, 60 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 42 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3840 hanno invece concluso il periodo di isolamento. Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4255 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 72 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,66%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.

 

ALTRE NOTIZIE PER LA CITTADINANZA

Piani terapeutici, tutte le info

A seguito delle recenti disposizioni della Regione Lazio e dell’Agenzia italiana del Farmaco, la durata dei piani terapeutici, prorogati in questi mesi di emergenza COVID-19, non può superare il 30 giugno 2020. Entro questo termine, i cittadini devono rivolgersi allo specialista per l’eventuale rinnovo. Nel caso in cui il rinnovo non fosse possibile, la validità dei piani terapeutici può essere prorogata fino al 31 agosto 2020, attraverso la ricetta dematerializzata che il medico curante prescriverà per la prosecuzione della terapia farmacologica. Per quanto riguarda i farmaci che vengono distribuiti direttamente dalla Asl di Viterbo, nel caso non fosse possibile prorogare il piano terapeutico scaduto, lo specialista dovrà autorizzare via mail il servizio farmaceutico all’erogazione del farmaco.

 

Focus per i pazienti in trattamento con farmaci anticoagulanti

Con la ripresa delle attività ambulatoriali, i pazienti già seguiti presso il Centro di riferimento aziendale della terapia anticoagulante, Tao, saranno ricontattati telefonicamente per il rinnovo del piano terapeutico. I nuovi pazienti dovranno contattare direttamente il Centro ai numeri telefonici 0761 1860209 o 342 9968653, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13, o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica centro.tao@asl.vt.it.

#coronavirus #mantieniladistanza

 

 

Omni@tuscania

RICORDO DI DON PINO VITTORANGELI

La messa di suffragio, che sarà celebrata da don Fedoro, si terrà domani 19 giugno alle 18,30 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

https://omniatuscia.wordpress.com/2020/06/18/ricordo-di-don-pino-vittorangeli/

 

 

 

Tuscania dalle Finestre

PILLORE DI STORIA: IL NOVECENTO

di Ada Vannugli

https://www.facebook.com/groups/3010438722333181/permalink/3217465864963798/

 

 

Toscanella.it

DOMENICA 21, POMERIGGIO TRA TERZIERI E CAMPI DI LAVANDA

http://www.toscanella.it/blog/index.php?id=o3ws0848

Il 19 Maggio scorso muore Don Giuseppe Vittorangeli

Dpino1Ad un mese dalla scomparsa, numerose sono le persone che intendono rendere omaggio all’uomo e al Sacerdote che ha guidato per decenni una Parrocchia attiva e propulsiva della città di Tuscania. Fulcro di iniziative giovanili e sociali, Don Pino ha caratterizzato e sospinto una generazione intera di ragazzi a credere nelle proprie possibilità e ad esprimersi ciascuno al meglio nel proprio percorso di vita, coerentemente alla sua missione pastorale; Don Pino ha seguito centinaia di famiglie e singoli cittadini nelle loro scelte, nelle loro difficoltà, ha partecipato alle loro gioie e ai loro dolori, sempre con grande disponibilità di aiuto e grande capacità di affrontare situazioni e problematiche anche complesse.

E’ stato un Sacerdote dai mille interessi e dai mille impegni che lo hanno portato ad incontrarsi e a confrontarsi con tante persone, sempre nella logica di supportare senza esitazione progetti e percorsi vocati al bene comune.

Don Pino Vittorangeli muore nel periodo più triste di questo millennio, durante i mesi della pandemia da Covid-19, e merita senz’altro, per il bene che ha fatto, gli articoli e le fotografie che gli sono stati dedicati in questa edizione speciale a lui dedicata, per la quale va detto grazie a Cinzia Chiatti e Giancarlo Guerra per la loro disponibilità a realizzarla e a diffonderla.

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GRAZIE DON PINO

Tutti lo hanno conosciuto. Chi più da vicino, chi meno. Chi ha scambiato con lui qualche parola, chi invece ha anche discusso con lui animatamente, chi lo ha sfiorato per una cerimonia religiosa chi invece ha condiviso con lui passioni e interessi, dubbi e incertezze, gioie, problemi… e dolori.

Don Pino era parte della mia vita come fosse una persona di famiglia. C’era fin da quando ero bambina, fin da quando avevo 6 anni e per la prima volta indossai quel cappellino rosso con i punti neri e diventai una Coccinella entrando a far parte della grande famiglia degli Scout. C’è stato in passato, per tanti anni, quando sono diventata capo Scout. C’era oggi, anche se ero lontana e non lo vedevo da tanto tempo. Si dà per scontato che queste figure siano eterne, che ci siano sempre…per sempre …e purtroppo non è così.

My beautiful pictureMa guardando dentro di me, profondamente dentro di me, lui è ancora lì. E non solo per i ricordi delle scalate fatte insieme sulle alte cime, seguendo i suoi passi, per i Cerchi intorno al “fuoco “, per i campi internazionali. Don Pino non ci ha dato soltanto ricordi meravigliosi ma camminando dietro di lui ci ha fatto crescere senza la paura di affrontare gli ostacoli, ci ha insegnato a camminare sul sentiero e nella vita con il passo costante, “cadenzato”, con lo sguardo sempre rivolto alla vetta. Perché lui era così, motivato e determinato a raggiungere la vetta.

Ci ha mostrato come dosare le forze, spronato a resistere, a trovare la motivazione per proseguire nei momenti di stanchezza. Ci ha insegnato a non mollare mai, a camminare cantando anche nelle difficoltà, anche quando la fatica ci spezzava il respiro. Ha dato a noi bambine, ragazze, negli anni 70 a Tuscania, attraverso lo Scoutismo da lui fortemente voluto, la possibilità di crescere con la consapevolezza di avere le stesse potenzialità dei ragazzi. Grazie a lui abbiamo sentito di poter avere le stesse opportunità, eravamo tutti uguali sia nella fatica che nelle responsabilità.

Io mai come ora mi sono resa conto di quanto l’esperienza di vita fatta al suo fianco sia stata fondamentale per la mia vita. I suoi motti, i suoi insegnamenti sono stati un faro che mi ha sempre indicato la direzione da seguire.

E lo sono ancora. Grazie Don Pino

Francesca Brunori

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L’AZIONE CATTOLICA DI TUSCANIA E DON PINO VITTORANGELI

Le nostre radici rivissute nel ministero laicale ci danno lo slancio necessario per vivere il nostro tempo. Questa associazione è l’organizzazione del laicato cattolico che collabora fattivamente con i sacerdoti. Nell’Azione Cattolica italiana i sacerdoti assistenti partecipano alla vita dell’associazione per contribuire ad alimentare la vita spirituale ed il senso apostolico e a promuovere l’unità.” Con loro abbiamo vissuto e viviamo l’evangelizzazione, la formazione cristiana, la solidarietà, la fraternità, la famiglia. Abbiamo sempre guardato in alto, vissuto con la gente e professato la fede . Abbiamo compiuto felicemente il nostro cammino con Don Steno Santi, Don Pino Vittorangeli, Don Lidano Pasquali, Don Tito Monanni, altri sacerdoti, le suore della Carità e le Clarisse di San Paolo al Sacro Cuore, a San Marco, a San Silvestro e a San Giacomo. Il primo campo estivo dei ragazzi, dei giovani e degli adulti lo facemmo con Don Pino e l’Agesci a La Thuile in Val d’Aosta nel 1977 a 1.505 metri di altezza, nel paesaggio fantastico delle Alpi Occidentali vicino al ghiacciaio del Rutor, al Piccolo San Bernardo, al Monte Bianco. Andammo anche a Ginevra, a Courmayeur.

Nel 1978 vivemmo l’esperienza di comunità a Campitello di Fassa a 1.450 metri di altezza in Trentino nello scenario tra le Dolomiti e la Marmolada. I campi estivi furono vissuti con gioia e partecipazione e furono una bella esperienza. Veniva celebrata la Santa Messa al campo e i gruppi si incontravano per meditare e riflettere alternando svago, camminate ed impegno. Un eccellente animatore del primo campo, Don Umberto Venturini, collaborò in modo particolare con i capi e gli educatori. Alcuni genitori dettero un ottimo aiuto alla buona riuscita dei campi. Furono belle esperienze di testimonianza cristiana.

Mauro Loreti

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DON PINO E LA FONDAZIONE DELLO SCOUTISMO A TUSCANIA

Sarà stato il carattere rustico e la mai rinnegata cultura contadina ma a Don Pino lo scoutismo è subito piaciuto tanto. In Italia erano gli anni del Sessantotto, della “rivoluzione” culturale, della musica rock, dei cortei di protesta contro la guerra del Vietnam. A Tuscania, sempre un po’ indietro con la moda e con il progresso, erano semplicemente gli anni dei “capelloni”. Eppure Don Pino con il Circoletto sembrava aver colto che primo o poi anche a Tuscania ci sarebbe stato bisogno di offrire ai giovani un modo nuovo per stare insieme e provare a vivere i valori del Vangelo.

Tra queste offerte educative l’Oratorio diretto da Don Pino ha dato ospitalità allo scoutismo. Una storia che dura ancora grazie alla sfida raccolta nel 1969 da Don Pino e all’impegno del giovane seminarista Vincenzo De Stefania e subito dopo di Franco Corinti per la fondazione dell’Asci (associazione scout cattolici italiani) e da Vera Loreti che dopo un paio d’anni si prese l’impegno di guidare l’Agì (associazione guide italiane).

Don Pino è stato un prete scout. Ha vissuto spiritualmente e fisicamente l’avventura della rude vita dei boschi, del guidare da soli la propria canoa, dell’Estote Parati (siate pronti), del servizio al prossimo, dei giochi e dei canti attorno al fuoco, delle lunghe marce per raggiungere le cime dei monti.

Lo scoutismo per Don Pino era prima di tutto una scuola di vita, dello stare insieme non solo per trascorrere il tempo libero, ma anche e soprattutto per sperimentare l’amicizia condividendo il lavoro delle costruzioni da campo, la raccolta della legna e la cucina, la scoperta di Dio attraverso la bellezza del creato.

Gli scout di Tuscania, sostenuti da Don Pino anche quando spettava ai più giovani viceparroci la guida spirituale dell’Agesci, hanno potuto vivere esperienze di grande valore. Di queste esperienze ne bastano alcune per farne capire il senso e la portata: la route nazionale dei Piani di Pezza, il servizio agli ammalati a Lourdes, la giornata mondiale della Gioventù in Polonia a Częstochowa, il campo estivo internazionale in Germania a Donauwörth nella Selva Nera, il servizio ai disabili a Porto Potenza Picena nell’istituto Santo Stefano, il viaggio in Terra Santa ospiti degli scout Palestinesi e della Custodia Francescana a Gerusalemme.

14b46291-5c62-47af-b920-be9acc526380Gli scout di Tuscania sono stati guidati Da Don Pino sui sentieri di tutte le più importanti montagne delle Alpi: dal Monte Bianco alla Marmolada. Scorrendo l’elenco di quanti sono passati per periodi più o meno lunghi negli scout di Tuscania si può affermare che in cinquantenni oltre mille giovani hanno fatto la promessa ed indossato il fazzolettone. L’ultimo incontro degli scout con Don Pino risale allo scorso inverno in occasione della celebrazione di una messa in ricordo di uno scout defunto. Nella sua omelia Don Pino ha lanciato un accorato appello a che la storia dello scoutismo di Tuscania continui a far assaporare a bambini, giovani e ragazzi la bellezza del metodo educativo scout. Ora che Don Pino è tornato alla Casa del Padre spetta ad ognuno di noi che ancora hanno viva nel cuore la fiamma dello scoutismo fare in modo che la storia della grande avventura scout continui.

Grazie Don Pino.

LA PALLAVOLO

La mia vita fortunatamente è stata contornata di tante presenze, ho conosciuto tante belle persone che hanno contribuito alla mia formazione prima di ragazzo e poi di uomo e con le quali mi sono sempre confrontato. Un personaggio fondamentale che ha accompagnato il mio già lungo cammino è stato Don Pino, vuoi perché le storie delle nostre famiglie si sono incrociate, e questo a fatto si che fosse presente in tante tappe della mia vita, vuoi perché abbiamo condiviso insieme una passione: la pallavolo.

WhatsApp Image 2020-05-29 at 12.46.14All’inizio degli anni ’70 io, appena quattordicenne, iniziai a frequentare l’oratorio e scelsi di praticare lo sport della pallavolo, in questo contesto ebbi modo di conoscere meglio Don Pino, giovane prete in mezzo ai giovani. In effetti la pallavolo esisteva già in oratorio ma sotto la sua spinta e la sua volontà, e con l’aiuto di Don Filippo Pocci, si cominciò ad organizzarla meglio, iniziando la strada che poi, grazie anche all’aiuto e alle intuizioni di tante altre persone, ci ha portato ai livelli attuali senza mai perdere di vista i principi cristiani che il Don ci aveva insegnato. Se oggi, dopo tanti anni, sono ancora qui a praticare il volontariato nello sport, sicuramente gran parte del merito sta negli insegnamenti avuti da Don Pino.

La sua contentezza stava in un pensiero che spesso mi esternava: “Con la pallavolo abbiamo avvicinato tanti giovani, la mia felicità sta nel vedere che tutti hanno avuto un precorso nella vita che li ha portati a costruire qualcosa di buono, lontani dalle brutte tentazioni che purtroppo oggi possono coinvolgere i giovani, sicuramente abbiamo seminato bene”. Spesso ci siamo scontrati, a volte era difficile condividere le sue idee e il suo carattere forte le sue scelte, ma nel confronto siamo sempre riusciti a trovare una sintesi, che ci ha permesso alla fine di non allontanarci mai. Anche in questi ultimi anni, pur avanti con l’età, è rimasto all’interno della nostra associazione ed ha continuato a starci vicino con i suoi consigli.

Caro Don Pino, grazie di cuore per quello che ci hai dato con la tua presenza e con i tuoi insegnamenti, da lassù continua a seguirci e a proteggerci

Sandro Cappelli

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ORATORIO, PING PONG E BAND MUSICALI

Indimenticabile una lunga stagione a Tuscania di impegno oratoriale e sportivo nel settore del tennis da tavolo ed in quello artistico nel settore della musica. Don Pino Vittorangeli inaugura negli anni ’80 la stanza del ping pong al Circoletto nel centro storico così da formare un primo gruppo di frequentatori ed appassionati in quella disciplina. Le prime attività furono avviate da ragazzi delle scuole medie e delle superiori che si confrontavano per un intero anno scolastico, nel pomeriggio, in un “campionato” di ping pong trasversale a tutte le età dei giovani coinvolti.

IMG_0532Il gruppo sportivo divenne successivamente in grado ed interessato a partecipare a competizioni agonistiche ed è così che, nel corso degli anni ’80 e ’90, l’Oratorio S. Luigi di Tuscania, seguito da Don Giorgio e con la supervisione di Don Pino, partecipò ai campionati di serie D per due anni, fino a quello di Serie C della Federazione Nazionale Fitet. Tornei regionali ed interregionali presso la palestra dell’Oratorio del Sacro Cuore si sono susseguiti così come le numerose trasferte esterne, da Terni fino a Salsomaggiore con il campionato italiano Csi, ed hanno caratterizzato un lungo periodo di gioviale attività giovanile coinvolgente.

Alcuni adulti responsabili hanno partecipato e seguito con cura e passione la crescita di un nutrito gruppo di giovani tuscanesi. L’Oratorio San Luigi arrivò ad acquistare fino ad 8 (otto) tavoli da ping pong per disputare allenamenti e gare senza nulla invidiare ad altre società sportive di ottimo livello.

Anche giovani musicisti e band hanno trovato rifugio e maturazione tra le sale dell’Oratorio S. Luigi e sul palco del Teatro Pocci con Don Pino Vittorangeli; un posto per suonare si è trovato per tante band, anche con il rischio talvolta di disturbare i vicini di casa che volevano, giustamente, andare a dormire presto. Massima la disponibilità della Parrocchia Sacro Cuore a soddisfare esigenze di espressività dei ragazzi; nelle diverse strutture immobiliari, messe a disposizione nel tempo da una lungimirante Famiglia Pocci, sono cresciuti tanti giovani di Tuscania con chitarre elettriche, bassi, amplificatori, bassi e mixer della Parrocchia.

I CINQUANT’ANNI DI SACERDOZIO E LA PENSIONE

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COMUNITÀ’ NEOCATECUMENALI

A Tuscania, non si può parlare di Cammino Neocatecumenale senza parlare di chi fortemente le volle oltre 30 anni fa. Parlo di Don Pino Vittorangeli che quando ancora le Comunità erano agli albori e quasi sconosciute, ne intuì le potenzialità e la loro utilità all’interno della parrocchia. Era il 13 dicembre 1986 quando Don Pino chiese ed ottenne che dei catechisti venissero a formare una Comunità anche a Tuscania. Molte persone vennero ad ascoltare le Catechesi e molte entrarono a far parte della Prima Comunità diventando fratelli in Cristo che avevano come punto di riferimento la celebrazione della Parola di Dio e l’Eucaristia.

Le Catechesi si susseguirono nel tempo e le comunità aumentarono di numero. Noi laici non avevamo alcuna dimestichezza con la Bibbia, la consideravamo più che altro come un volume illustrato, che faceva bella figura in casa. Pian piano però, con l’aiuto di Don Pino, che assiduamente partecipava alle nostre preparazioni e celebrazioni, questa incominciò ad animarsi e a dare delle risposte esistenziali alle nostre necessità fino a diventare il libro della vita.

Le Comunità ora in Tuscania sono una realtà, una realtà al servizio della Chiesa, del Papa, del Vescovo e dei sacerdoti. E’ innegabile, tutto questo lo dobbiamo a Don Pino che nel Cammino Neocatecumenale pose le sue speranze. Non abbiamo dimenticato le prime convivenze che trascorse con noi nella preghiera e nello spiegare la Parola di Dio. Non abbiamo dimenticato i primi “passaggi“ durante i quali ci sosteneva quando credevamo di non farcela o quando la tentazione di abbandonare si faceva forte. Ci diceva: “Dio è con voi. Non vi allontanate da Lui e Lui non vi abbandonerà”. Non abbiamo dimenticato la prima Domenica delle Palme quando in processione ci accompagnò fino alla chiesa del Sacro Cuore nella quale, con le palme alzate, cantammo con forze e con fede il Credo. Non abbiamo dimenticato le prime Veglie Pasquali che duravano tutta la notte e finivano alle prime luci dell’alba della Domenica di Resurrezione. Ma soprattutto non abbiamo dimenticato quel suo ripetere, quasi ostinato, le parole di San Paolo a Timoteo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia, che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno”. (2° Timoteo 4,7-9)

Caro Don Pino, non ti abbiamo dimenticato né lo faremo mai. Continueremo nel Cammino che tu hai voluto e che ci hai fatto percorrere. Ora tu ci guardi dal Cielo, ci conosci e leggi i nostri pensieri, prega per noi come noi preghiamo per te e seguendo i tuoi insegnamenti cercheremo di non deluderti mai.

Grazie Don Pino!

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TUSCANIA PER L’AFRICA: IL PROGETTO INFANDRE

Se i tuscanesi hanno contribuito a fare un pozzo in Africa per dare acqua a sei villaggi della Guinea Bissau, questo è stato grazie all’impegno di Don Pino Vittorangeli. Negli anni ’80 e ’90, Tuscania visse un periodo di coinvolgimento diffuso per raccogliere fondi e attrezzature da inviare in Africa per sostenere un progetto di sviluppo agricolo. Infandre” era il nome di un appezzamento di terreno in Guinea Bissau di ben 117 ettari, preso in affitto da Don Domingous da Fonseca, per realizzarci sopra impianti ed attrezzature utili al fine di educare e formare i villaggi che vi abitavano ad una nuova e più incisiva forma di coltivazione utile per abbeverare e sfamare quelle popolazioni. Padre Domingous era stato per mesi ospite al Sacro Cuore di Tuscania mentre studiava per approfondimenti a Roma; in quel periodo nacque l’idea di Don Pino di coinvolgere un gruppo di giovani del posto per coordinare ogni operazione possibile ed utile a realizzare un sogno: aiutare quei popoli africani a coltivare al meglio, secondo tecniche di maggiore efficacia ed efficienza, così da consentire loro, da soli, di essere capaci ad aumentare le quantità dei prodotti agricoli necessari per la loro alimentazione. Aiutiamo l’Africa a badare a se stessa, senza ingerenze nostre occidentali, spesso deleterie. L’idea infatti era quella per cui lo stesso Padre Domingous insieme a Leandro Indondè, esperto agricolo africano e residente in Italia, dovessero loro seguire e coordinare ogni lavoro sul posto e garantire l’intera bontà del progetto.

Così si fece. Le popolazioni locali africane furono coinvolte direttamente da Padre Domingous il quale, parlando uno ad uno con i sei capi villaggio coinvolti in quel territorio, riscosse la piena fiducia di quelle realtà le quali condivisero l’obiettivo ed inviarono ad Infandre un giovane ciascuna a lavorare e ad imparare le tecniche più moderne della coltivazione agricola. Tuscania for Bissau” era il motto che invece veniva promosso da un gruppo di giovani Tuscanesi nella Tuscia per raccogliere i fondi ed acquistare attrezzatura utile da inviare a Padre Domingous che intanto era tornato nel suo Paese di origine. Feste, discoteche, spettacoli hanno rallegrato migliaia di giovani della Tuscia per diversi anni con l’obiettivo di dar seguito pienamente al progetto Infandre.

Il momento massimo per la Comunità Tuscanese fu raggiunto al momento in cui si raggiunse una cifra che si pensava essere sufficiente per realizzare l’opera principale e più importante di quel progetto: il pozzo. Partirono da Tuscania Don Pino ed un gruppo di ragazzi tuscanesi per andare a trattare con le imprese del posto la perforazione del pozzo ed ogni impianto e lavorazione conseguente per l’estrazione dell’acqua; vinse l’appalto la locale Hidroguinee grazie ad un’estenuante trattativa dei nostri guidati da Don Pino Vittorangeli. Quella trattativa fu sostenuta senza riserve dalla Diocesi africana guidata da un grande ed indimenticabile Mons. Ferrazzetta, Vescovo di Bissau, che partecipò quindi con i Tuscanesi ad una, a tratti, esilarante trattativa con quella impresa locale. Tuscania vinse; fu costruito il pozzo in Africa con i soldi raccolti nel nostro Paese e fu una grande festa! A fine anni ’90 arrivò in Guinea Bissau la guerra civile che impedì ogni prosecuzione di quel progetto ma non interruppe i contatti che sono rimasti attivi tra Tuscania e Don Domingous fino a tutto il 2019.

Purtroppo oggi veniamo a sapere che anche Padre Domingous, collaboratore del Vescovo della seconda Diocesi della Guinea Bissau, ci ha lasciati a Dicembre 2019 per una malattia e quindi con la perdita di Don Pino e Don Domingous si chiude definitivamente un capitolo importante della storia recente della nostra cittadina. Dopo la Messa per un mese dalla morte di Don Pino Vittorangeli, a Padre Domingous da Fonseca verrà dedicata la Messa di Sabato 20 giugno p.v. presso il Duomo di Tuscania.

TUSCANIA FOR BISSAU

Amadeus, Marco Baldini, DJ Fargetta e tanti altri

Uno slogan che ha portato a Tuscania migliaia di giovani a divertirsi ma anche a sostenere un progetto di sviluppo agricolo per l’Africa. Sembra incredibile, ma sono passati a Tuscania per “TUSCANIA FOR BISSAU”, fine anni ’80 ed inizio ’90, personaggi poi compiutamente affermatisi nel mondo dello spettacolo in ambito nazionale. Primo fra tutti Amadeus, l’italico ed indiscusso presentatore sanremese, che venne a presentare sul Palco allestito a Piazza Tor di Lavello a Tuscania una delle edizioni memorabili di TUSCANIA FOR BISSAU, le nostrane iniziative di raccolta fondi per l’Africa.

IMG-20200605-WA0004Al microfono Amadeus si lanciò in apprezzamenti entusiasti per l’organizzazione tuscanese a cura dei giovani del posto, con il pieno supporto della Parrocchia di Don Pino Vittorangeli, e per la scenografia che definì ai livelli del più noto Festivalbar realizzato con ben’altri “budget” di spesa; girava intorno ad Amadeus con il monopattino sul palco, seminudo e con una tuba nera in testa, l’inesauribile animatore RoBY che veniva direttamente dalle più affermate discoteche delle Riviera Adriatica.

Sbarcarono a Tuscania in altre edizioni di TUSCANIA FOR BISSAU altri acclamatissimi DJ come Marco Baldini, DJ Fargetta, DJ Prezioso, gli AVA & STONE, i DATURA e le “Ragazze di NON è la RAI”.

E’ cresciuta per questo a Tuscania una generazione di DJ che collaborarono proficuamente a quelle serate straordinarie che riempirono ogni volta discoteche e piazze tuscanesi anche con oltre quattromila persone scatenate. Sempre grandi successi che portarono ad una raccolta fondi per la Guinea Bissau utile per realizzare un pozzo per quelle popolazioni.

GUINEA BISSAU

Un sacerdote pieno di energia ed un gruppo di giovanissime famiglie desiderose di vivere e sperimentare insieme. Sono questi gli ingredienti di una bella esperienza di formazione promossa da Don Pino Vittorangeli all’inizio degli anni ‘90. Quando Don Pino ci presentò Padre Domingos di Fonseca secondo noi non aveva solo l’obiettivo di dare una mano ai fratelli africani, non aveva avuto modo di approfondire le esigenze di Infandre, non aveva riflettuto se effettivamente il progetto di sanare e rendere coltivabile oltre 100 ha di terreno boscoso fosse effettivamente alla nostra portata. A Don Pino interessava darci un progetto nel quale provare a lavorare, a crescere insieme, edificandoci come individui, come famiglie per ed estendere questa proposta ad amici ed alla società che ci stava vicino.

La visita che facemmo in Guinea del dicembre del 1992 a cavallo di inizio 1993 è stata per tutti la più potente esperienza di viaggio e di conoscenza della nostra vita, riuscimmo a dare fondamenta e solidità al progetto, ci credemmo davvero e veramente partì molto bene. Fu una settimana intensissima dove oltre a visitare la “nostra azienda agricola”, nostra e degli amici di Infandre, conoscemmo tante persone, una società dove la solidarietà era un dovere non discutibile. Settimana corollata da esperienze divertenti (ricordiamo in particolare una cena tutti insieme), trattative con i massimi esponenti del governo locale per costruire il nostro pozzo, una sensazionale Messa di Capodanno. Ci fu poi una imprevedibile e per noi imbattibile guerra civile che non solo bloccò il nostro progetto ma creò ben altri problemi alla Guinea, ai nostri amici che con tanto affetto e speranza ci ospitarono. Fu un’esperienza straordinaria la conoscenza del Vescovo di Guinea, monsignor Ferrazetta, fu importante verificare come la Diocesi di Verona seguiva e segue ancora oggi questo splendido Paese d’Africa.

IMG-20200605-WA0006Lasciateci però dire che non fu l’Africa il vero obiettivo che Don Pino aveva inquadrato, almeno non era solo quello. A Don Pino interessava creare un legame tra quelle giovani famiglie, interessava che quelle energie fossero utilizzate per coinvolgere la società di Tuscania, le sue conoscenze nel Viterbese, interessava che il progetto fosse da tutti letto con simpatia ed affetto che nessuno stesse a chiedersi “che fine faranno i nostri soldi”, ma che si partecipasse perché questo diceva il cuore. Trovammo l’ispirazione di organizzare eventi simpatici, partecipati come non mai nella nostra cittadina, fu la volta nella quale riuscimmo a divertirci, a divertire pensando anche al bene di altri.

Il progetto di sviluppo agricolo in Guinea si è interrotto, ha avuto avversari per noi imbattibili. L’insegnamento che Don Pino ci ha dato, le amicizie create, i valori instillati nei cuori sono invece ben saldi nei cuori di tutti quelli che parteciparono, probabilmente non sarebbe stato così senza Don Pino.

Grazie, prega per noi!

Stefano Flemma

Gemellaggio in Cile

DON PINO E IL CILE DI PADRE ALCESTE

Conobbi Don Pino Vittorangeli circa 30 anni grazie al mio mentore Padre Alceste Piergiovanni, vista a loro grande amicizia e stima reciproca. Amici che avevano però ricevuto dal Signore due missioni diverse: il primo di rimanere a Tuscania, il secondo invece di andare in Cile per aiutare i bambini soli ed abbandonati. Don Pino era una persona molto umana ed attiva; ricordo che nel 1968 il Cile fu colpito da un tremendo terremoto e lui che era stato da poco ordinato sacerdote (1966) si prodigò dall’Italia per inviare aiuti in Cile al suo amico Alceste. La Parrocchia di Quinta de Tilcoco venne ricostruita e sul pavimento in mosaico dell’ingresso c’è il ringraziamento per la sua grande generosità ed operosità a tutto il popolo tuscanese.

Dopo la morte di Padre Alceste, ogni anno (il 20 novembre) abbiamo sempre organizzato una funzione presso la Chiesa Santa Maria della Rosa a Tuscania ed ogni volta, durante l’omelia, Don Pino ci regalava degli aneddoti e delle curiosità su Padre Alceste che nessuno di noi conosceva. Era sempre molto contento di questa nostra iniziativa, ci teneva particolarmente perché era felice nel vederci uniti e gioiosi a ricordare chi ci aveva fatto tanto bene . In più di un occasione è stato lui a telefonarmi per sapere come ci stavamo organizzando ed essere libero di celebrare. Nel 2000 e nel 2004 grazie al suo aiuto, la nostra Associazione ha organizzato due convegni nazionali a Tuscania.

Si è impegnato molto per far assegnare il nome di Padre Alceste Piergiovanni al Largo antistante la Chiesa Santa Maria della Rosa ed inserire all’interno una targa commemorativa in suo nome.

Nel 2008 organizzammo il gemellaggio Quinta de Tilcoco (CILE)-Tuscania insieme al Sindaco Alessandro Cappelli; Don Pino venne con noi in Cile e poté toccare con mano quanto si parlasse di Tuscania dall’altra parte del mondo. E soprattutto poté constatare di persona come era stata ristrutturata la Parrocchia del paese e soprattutto la grande riconoscenza che tutta la popolazione aveva nei suoi confronti anche dopo 40 anni.

Non ultimo nel 2016 un incontro presso il Teatro Rivellino con i ragazzi delle scuole medie per ricordare un cittadino illustre come Padre Alceste Piergiovanni e non dimenticare.

Messe a Tuscania 2 (2)Sono sicuro che Don Pino si sarà ritrovato con Padre Alceste e ci guideranno da lassù. Non dobbiamo dimenticarli e dobbiamo far sì che la loro memoria si mantenga nel tempo, affinché Tuscania ed i tuscanesi possano essere orgogliosi di aver dato i natali a due uomini di tale levatura, che hanno donato la loro vita al prossimo.

Giovanni PalombiPresidente Ass.ne Famiglie Adottive Pro Icyc-Onlus (ente Autorizzato per le Adozioni Internazionali) che raccoglie più di 1.000 famiglie sparse in tutta Italia, che hanno adottato tramite Padre Alceste più di 1.200 minori provenienti dal Cile

L’ASILO DELLE SUORE

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Vescovo all Asilo 7-12-11 (250)

LA COMUNITÀ’ IL PONTE

DON PINO E IL MUSICAL

I MUSICAL DI OGGI A TUSCANIA HANNO RADICI ANTICHE: “CAINO E ABELE” e “STORIE DI PERIFERIA”

Negli ultimi anni abbiamo assistito a Tuscania alla costituzione di una realtà oratoriale attiva e sempre più seguita dalla cittadinanza in numerose attività di socializzazione, ulteriori a quelle della Catechesi, nate con la finalità di coinvolgere i ragazzi in percorsi di crescita, di entusiasmo e di maturazione coerenti ai valori ed ai principi della Chiesa. Tra le realtà recenti dell’Oratorio San Luigi va menzionata quella della Compagnia Teatrale “Paolo Fornai” esibitasi con Musical originali al Teatro comunale il Rivellino e al Teatro di Priverno (Latina).

CAINO E ABELE - ANNI '80 AL CIRCOLETTOE’ stata coinvolta pienamente la Parrocchia, i ragazzi, alcuni professionisti e tanti volontari i quali insieme hanno messo in scena rappresentazioni teatrali inedite cantate dal vivo con un inatteso seguito di pubblico e di attenzione intorno all’intero movimento. Il primo spettacolo ha debuttato nel 2018 ed era dedicato alla figura del Santo Papa Karol Woityla; il secondo spettacolo, nel 2019, era incentrato invece sulla figura del Santo frate Pio Forgione da Pietrelcina. I musical “KAROL IL GRANDE” e “SANTO PIO” sono stati entrambi opere teatrali originali nate interamente a Tuscania e messe in scena seguendo lo stimolo recente di Don Pino Scarito ma, va riconosciuto, che queste attività prendono spunto ed origine da una sensibilità locale e da una radice storica antica legata a Don Pino Vittorangeli.

Il Musical nasce infatti sul territorio nostrano molto tempo prima e fa riferimento all’impegno vulcanico di Don Pino e della sua Agesci. Pionieristicamente infatti, negli anni ‘80, il gruppo degli scout tuscanesi insieme ad altri giovani del posto, furono coinvolti insieme dallo spirito propulsivo, pastorale ed operativo del Parroco del Sacro Cuore in una nuova esperienza artistica mai sperimentata prima nel paese: il Musical. Una rappresentazione artistica completa dove si cantava, si ballava e si recitava; un’ottima palestra per i ragazzi che volevano cimentarsi in esperienze coinvolgenti di crescita sana e gioviale, meglio ancora se costruite su tematiche di matrice cristiano-cattolica.

Il Teatro Pocci, quello del Circoletto, fu allora messo a disposizione da Don Pino Vittorangeli per questo esperimento e dopo un periodo fecondo di impegno, di divertimento, di amicizie ed anche di qualche amore, nacque il primo Musical della Compagnia Teatrale di Tuscania: “Caino e Abele”. Lo spettacolo era scritto da Tony Cucchiara, noto autore e regista Rai, il quale acconsentì alla replica “live” di quello spettacolo secondo l’impostazione scenografica originale tuscanese ed anzi, successivamente, favorì la felice prosecuzione di quell’esperienza fornendo gratuitamente a quella Compagnia le basi musicali di un suo secondo Musical intitolato “Storie di Periferia”. Quel periodo fu fecondo di un fervente impegno giovanile, di relazioni fruttuose e della maturazione di un bel gruppo di giovani che hanno poi mantenuto relazioni utili e costruttive nell’interesse dell’intero territorio di Tuscania, delle generazioni successive oltre che della Chiesa locale.

Oggi come ieri, lo spirito profondo di quella espressione artistica Oratoriale è rimasto lo stesso. Nel tempo si sono succedute a Tuscania rappresentazioni giovanili di Musical diversi come “Anche noi bambini vogliamo dire la nostra!”, “Forza Venite Gente” ed altri, ma la matrice dell’impegno alle fondamenta è rimasta intatta come alle origini. Don Pino ha dato il via anche alla bella esperienza del Musical nel nostro Paese; a Lui tutta la nostra riconoscenza.

Hanno collaborato a questo Speciale di Omni@tuscania su Don Pino Vittorangeli: Giancarlo Guerra, Cinzia Chiatti, Angelo Pieri, Sandro Cappelli, Stefano Flemma, Giuseppina Brunori, Francesca Brunori, Letizia Mariotti, Sergio Fornai, Piero Pantalei, Stefano Bocci, Pierangelo Foschi, Fabrizio Campanari, Mauro Loreti, Fiorenzo De Stefanis, Fiammetta Ortolani, Luigina Vittorangeli, Renato Valentini, Giovanni Palombi, Vito Rapisarda, Dino Tabacchi, Francesco Nassi, Angelo Murri, Sabina Venturini, Gianni Carletti, Umberto Conticiani, Enrico Sposetti, Anna Maria Corinti, Valeria Tosaroni, Maria Bonelli, Francesco Mattei, Enrico Mattei, Comunità il Ponte, Agesci, Masci, Azione Cattolica, Comunità Neocatecumenale, Famiglie Adottive Pro Icyc-Onlus e Solidalia onlus.

Asl Viterbo

CORONAVIRUS: ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE

Due nuovi pazienti negativizzati. Salgono a 426 i guariti nella Tuscia.

Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 463 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Nella giornata di oggi non si sono verificati nuovi casi di guarigione dal COVID-19. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 13 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Resta a 426 il numero delle persone negativizzate e resta a 24 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 13827 tamponi, 49 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 44 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3835 hanno invece concluso il periodo di isolamento. Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4229 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 70 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,65%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.

#coronavirus #mantineniladistanza


FESTA EUROPEA DELLA MUSICA
actas
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2660450674281496&id=100009497693100



Comune di Tuscania.vt.it

LA BASILICA DI SAN PIETRO

In attesa della riapertura, ripassiamo storia, affreschi e architettura

https://www.comune.tuscania.vt.it/Basilica%20di%20San%20Pietro.php

Tusciaweb.it

‘NDRANGHETA E COCAINA DAL SUDAMERICA, UN ARRESTO A TUSCANIA

http://www.tusciaweb.eu/2020/06/ndrangheta-cocaina-dal-sudamerica-un-arresto-tuscania/

 

 

Asl Viterbo

CORONAVIRUS: ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE

Due nuovi pazienti negativizzati. Salgono a 426 i guariti nella Tuscia.

Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 10, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.camilla asl In totale, alle ore 10 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 463 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 2 pazienti, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni. I cittadini sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 1 Viterbo e 1 a Monte Romano. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 13 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 426 il numero delle persone negativizzate e resta a 24 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 13778 tamponi, 71 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 42 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3830 hanno invece concluso il periodo di isolamento. Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4203 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 69 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,64%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.

#coronavirus #mantieniladistanza

 

 

 

Tuscania Volley

TOFOLI E BARBANTI CONFERMATI ALLA GUIDA DEL ROSTER A3

http://www.tuscaniavolley.it/wp/il-tuscania-parte-subito-alla-grande-tofoli-e-barbanti-confermati-alla-guida-del-roster/

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IL CORPUS DOMINI A TUSCANIA

di Sabino Buzi

https://www.facebook.com/sabino.buzi/media_set?set=a.10220808765683278&type=3

 

Tusciaup.com

1943 IL RACCONTO DI CHIARA CESETTI

https://www.tusciaup.com/1943-il-racconto-di-chiara-cesetti-3-classificata-premio-citta-di-viterbo-tuscia-libris/167338?

 

Il Comune Informa

DIFFERIMENTO PAGAMENTO ACCONTO IMU 2020: CASISITICHE

http://www.comune.tuscania.vt.it/comune_info.php?news=1814

Asl Viterbo
CORONAVIRUS: ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE
Zero nuovi pazienti negativizzati. Restano 423 i guariti nella Tuscia. Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 10, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 10 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 463 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl.
Nella giornata di oggi non si sono verificati nuovi casi di guarigione dal COVID-19. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 15 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Resta a 424 il numero delle persone negativizzate e resta a 24 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 13707, 16 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 72 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3821 hanno invece concluso il periodo di isolamento.
Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4178 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 68 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,65%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.
#coronavirus #mantieniladistanza

 
Toscanella.it
BONUS VACANZE: NE BENEFICERÀ TRAMITE APP ANCHE CHI ARRIVA FINO A 40MILA EURO DI ISEE
di Gabriele Sandoletti
http://www.toscanella.it/blog/index.php?id=b4x0759m

 
Comune di Tuscania
IL MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO
https://www.comune.tuscania.vt.it/Museo%20archeologico.php

 

TARQUINIA: IL CORPUS DOMINI (video)
https://www.facebook.com/gino.brachetti/videos/2995394530545212/

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AssoTuscania
IL GOVERNO BLOCCA IL FOTOVOLTAICO A PIAN DI VICO
Il Consiglio dei Ministri bocca il mega impianto fotovoltaico in Pian Di Vico (tra i primi 10 al mondo) accogliendo il ricorso del MIBACT. Una buona notizia per l’ambiente, per la Tuscia, per le prospettive di una comunità che può uscire dalla crisi solo con una crescita nel pensiero, nel modo di vedere le cose per fare le cose diversamente. Una notizia che arriva mentre ascoltiamo la conferenza del Prof. Fritijov Capra su “Systemic view of life”, collegata al pensiero sistemico ecologista e innovativo di “Laudato sii” di Papa Francesco.
https://www.facebook.com/168755343755934/posts/607374666560664/

Asl Viterbo
CORONAVIRUS: ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE
Un nuovo paziente negativizzato. Salgono a 421 i guariti nella Tuscia. Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 10, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 10 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 463 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 1 paziente, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni.Il cittadino è residente, o domiciliato, nei seguenti comuni: 1 Viterbo. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 18 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 421 il numero delle persone negativizzate e resta a 24 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 13623 tamponi, 108 nelle ultime 24 ore. Ad oggi 115 cittadini sono in isolamento domiciliare fiduciario, 3811 hanno invece concluso il periodo di isolamento. Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4137
test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 68 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,64%. Dall’inizio dell’indagine, due sono i casi accertati di positività al COVID-19.
#coronavirus #mantieniladistanza

 
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Comunità Parrocchiale di Tuscania
CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRIMA DEL CORPUS DOMINI
https://www.facebook.com/1513529098945023/posts/2504873949810528/

 

Gruppo Archeologico di Tuscania
TERZO INTERVENTO ALLA NECROPOLI DELLA PESCHIERA
I lavori stanno riportando l’area archeologica al suo splendore! Oggi hanno interessato il settore di proprietà Dore e l’area della Tomba a dado. In programma ci sono alcune aperture straordinarie che, nel rispetto delle disposizioni sanitarie, consentiranno di godere di questo sito archeologico e naturalistico eccezionale. Oggi vogliamo presentare anche i volontari che si stanno impegnando senza sosta da settimane per il patrimonio culturale della nostra città: Stefano Bocci, Luca Scatena, Franco Livi, Alessandro Tizi, Riccardo Fioretti, Impero Romano Paoletti, Francesco Mattei. È giusto nominare chi sta dimostrando un grandissimo amore per la propria città! I fatti e non le parole diranno chi sta veramente contribuendo al futuro di Tuscania e dei tuscanesi! Nei prossimi giorni saranno attivati nuovi interventi presso altri siti archeologici di Tuscania d’intesa con la Soprintendenza! #ricominciamosicuri
#tuscania #archeologia #gruppiarcheologici #peschiera2020 #tombaadado #volontariato #volontari
https://www.facebook.com/290452854718729/posts/967069633723711/

GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA
https://www.facebook.com/gruppoarcheologicotuscania/posts/963918124038862

BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO
https://www.facebook.com/290452854718729/posts/966235927140415/

 

TG2
LE RIPRESE DI “ANEMOS” A SAN GIUSTO E POGGIO COLONE
Con Vincent Riotta, primo film dopo il lockdown
http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-eef0c597-2238-486c-96c5-e0d1fdf7707a-tg2.html#p=0

DOMENICA IN GIOCO
Un bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che viveva in lui e che gli mancherà terribilmente. (Pablo Neruda)
#distantimauniti
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3048254481954510&id=100003099634228

Tuscania dalle Finestre
MONTEBELLO
Mario Stendardi
https://www.facebook.com/groups/3010438722333181/permalink/3205047556205629/

Domenica 21
TUSCANIA TRA TERZIERI E CAMPI DI LAVANDA AL TRAMONTO
Organizzato da Anna Rita Properzi • Guida Turistica e Ambientale Escursionistica
https://www.facebook.com/events/280855766392374/?notif_t=event_calendar_create&notif_id=1592142532201972

Toscanella.it
VIDEO. IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 GIUGNO
https://youtu.be/zr3Zv1qzC1E?list=PLNA6m6ktYlcqYMo4TgUZLh2fekWrhlE5B

 

L’INFIORATA DEL CORPUS DOMINI NELLE FOTO DI MORENO LUCCHETTI

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E’ quasi un mese che don Pino ci ha lasciato…

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Asl Viterbo
CORONAVIRUS: ZERO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI A BELCOLLE
Un nuovo paziente negativizzato. Salgono a 421 i guariti nella Tuscia. Nessun caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 10, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. In totale, alle ore 10 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 463 di cui 24 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 1 paziente, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni. Il cittadino è residente, o domiciliato, nei seguenti comuni: 1 Viterbo
#coronavirus #mantieniladistanza
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2338451086457876&id=1374859706150357

 

CALCIO IN FESTA. LA FULGUR TUSCANIA TORNA IN PROMOZIONE
https://www.facebook.com/1450627868/posts/10221105901144418/

 

Tuscania dalle Finestre
VIDEO DI ALESSIO GRIMA
#Tuscania #soleacquacielo #camminare
https://www.facebook.com/groups/3010438722333181/permalink/3202508746459510/

IL RIVELLINO
Pedro Jacy
“Buon fine settimana a tutti con Il Rivellino e la sua imponente prospettiva
https://www.facebook.com/groups/3010438722333181/permalink/3204512962925755/